Scena prima
Una sala tappezzata di damasco con ritratti di famiglia ed arme
gentilizie, addobbata nello stile del secolo 18º, però in cattivo stato. Di
fronte due finestre: quella a sinistra chiusa, l'altra a destra aperta e
praticabile, dalla quale si vede un cielo purissimo, illuminato dalla
luna, e cime di alberi. Tra le finestre è un grande armadio chiuso,
contenente vesti, biancherie, ecc., ecc. Ognuna delle pareti laterali ha
due porte. La prima a destra dello spettatore è la comune; la seconda
mette alla stanza di Curra. A sinistra in fondo è l'appartamento del
Marchese, più presso al proscenio quello di Leonora. A mezza scena,
alquanto a sinistra, è un tavolino coperto da tappeto di damasco, e
sopra il medesimo una chitarra, vasi di fiori, due candelabri d'argento
accesi con paralumi, sola luce che schiarirà la sala. Un seggiolone
presso il tavolino; un mobile con sopra un oriuolo fra le due porte a
destra; altro mobile sopra il quale è il ritratto, tutta figura, del
Marchese, appoggiato alla parete sinistra. La sala sarà parapettata.
Il Marchese di Calatrava, con lume in mano, sta congedandosi da
donna Leonora preoccupata. Curra viene dalla sinistra.
[Introduzione Scena]
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